Come funziona il regime forfettario
1. Reddito imponibile = ricavi × coefficiente di redditività
A differenza del regime ordinario, i costi reali non contano: il reddito imponibile si ottiene moltiplicando i ricavi per un coefficiente fisso che dipende dal codice ATECO dell'attività, dal 40% della ristorazione all'86% di edilizia e immobiliare.
2. Contributi previdenziali
Chi versa alla Gestione Separata INPS paga il 26,07% del reddito imponibile (ridotto al 24% se già assicurato altrove, ad esempio come dipendente). Chi è artigiano o commerciante non paga una semplice percentuale: i contributi si calcolano sul reddito imponibile con un'aliquota del 24% (artigiani) o 24,48% (commercianti), ma sempre almeno sul reddito minimale (18.808 € nel 2026) — quindi anche con un reddito imponibile forfettario molto basso è dovuto un contributo minimo di circa 4.500-4.600 € l'anno — con aliquota maggiorata al 25%/25,48% sulla parte di reddito oltre 56.224 €. È possibile una riduzione o esenzione se già lavoratori dipendenti full-time. Chi è iscritto a una cassa professionale (avvocati, ingegneri, medici...) applica l'aliquota specifica della propria cassa.
3. Imposta sostitutiva: 5% o 15%
Si applica sul reddito imponibile al netto dei contributi versati. L'aliquota è del 5% per i primi 5 anni di una nuova attività (in presenza dei requisiti di legge), altrimenti è del 15%.
Esempio: consulente, ricavi 30.000 €, coefficiente 78%
| Voce | Importo |
|---|---|
| Ricavi annui | 30.000 € |
| Reddito imponibile (78%) | 23.400 € |
| Contributi Gestione Separata (26,07%) | − 6.100 € |
| Imposta sostitutiva (15%) | − 2.595 € |
| Netto annuo | ≈ 21.300 € (~1.775 €/mese) |
Limiti del regime forfettario
- Ricavi/compensi fino a 85.000 € l'anno
- Uscita immediata dal regime se si superano i 100.000 € nello stesso anno
- Fatturazione elettronica obbligatoria
- Niente IVA in fattura, niente IRAP