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Inserisci la RAL (Retribuzione Annua Lorda) e i tuoi dati per ottenere una stima precisa dello stipendio netto, calcolata su IRPEF, INPS e addizionali aggiornati al 2026.

€

Netto mensile

1707 €

Netto annuo

23.895 €

  • Netto80%
  • Contributi INPS9%
  • IRPEF e addizionali11%
RAL30.000 €
Contributi INPS− 2847 €
IRPEF netta− 3258 €
Addizionale regionale− 0 €
Addizionale comunale− 0 €
Aliquota INPS applicata: 9,5% · Costo azienda stimato: 41.465 €/anno
RAL30.000 €
Contributi INPS a carico azienda8943 €
Premio INAIL (stima)300 €
Accantonamento TFR2222 €

Aliquota datore e premio INAIL variano per settore, CCNL e classe di rischio: questa è una stima con ipotesi medie, non il costo esatto di una specifica azienda.

Come si calcola lo stipendio netto dalla RAL

Il passaggio da retribuzione lorda a netto in busta paga segue una sequenza fissa di passaggi, sempre nello stesso ordine: prima i contributi previdenziali, poi l'imposta sul reddito, infine le addizionali locali.

1. Contributi INPS a carico del lavoratore

La quota INPS trattenuta al dipendente è generalmente il 9,19% della RAL. Scende al 5,84% per i contratti di apprendistato e sale al 9,49% nelle aziende con più di 15 dipendenti (in virtù di un contributo aggiuntivo per la NASpI). Il risultato di questo passaggio è il reddito imponibile, base di calcolo per l'IRPEF.

2. IRPEF a scaglioni progressivi

Dal 2026 l'IRPEF si calcola su tre scaglioni, ciascuno applicato solo alla parte di reddito che rientra in quella fascia:

  • 23% fino a 28.000 € di reddito imponibile
  • 33% da 28.001 € a 50.000 €
  • 43% oltre 50.000 €

3. Detrazione da lavoro dipendente e taglio del cuneo fiscale

Dall'imposta lorda si sottrae la detrazione da lavoro dipendente (fino a 1.955 € annui per redditi fino a 15.000 €, poi decrescente fino ad azzerarsi a 50.000 €). Chi guadagna fino a 20.000 € riceve inoltre un bonus in busta paga (non imponibile) pari al 7,1% del reddito fino a 8.500 €, al 5,3% tra 8.500 € e 15.000 €, al 4,8% tra 15.000 € e 20.000 €. Tra 20.000 € e 32.000 € scatta invece un'ulteriore detrazione fissa di 1.000 €, che si riduce progressivamente fino ad azzerarsi a 40.000 €.

4. Addizionali regionale e comunale

Sul reddito imponibile si applicano infine due addizionali locali. Quella regionale va dallo 0,70% del Friuli Venezia-Giulia fino al 3,33% di alcune regioni sopra i 50.000 € di reddito, e nella maggior parte delle regioni cresce a scaglioni proprio come l'IRPEF, non con un'aliquota unica. Quella comunale varia da comune a comune e ha meccaniche diverse: alcuni comuni applicano un'aliquota fissa, molte grandi città (Milano, Roma, Napoli...) applicano un'aliquota unica ma solo se il reddito supera una soglia di esenzione — nel qual caso si paga sull'intero imponibile, non solo sulla parte eccedente — e alcuni comuni (come Torino) hanno scaglioni veri e propri. Seleziona il tuo comune nel calcolatore: l'aliquota ufficiale (fonte: Dipartimento delle Finanze) viene applicata in automatico, con la formula corretta caso per caso.

Esempio di calcolo: RAL 30.000 €, 14 mensilità, Lombardia

VoceImporto
RAL30.000 €
Contributi INPS (9,19%)− 2.757 €
Reddito imponibile27.243 €
IRPEF netta (dopo detrazioni)≈ 3.287 €
Addizionali regionale + comunale (Lombardia, 0,6%)≈ 541 €
Netto annuo stimato≈ 23.415 € (~1.673 €/mese su 14 mensilità)

Valori indicativi, arrotondati. Usa il calcolatore qui sopra per una stima precisa sul tuo caso.

Domande frequenti

La Retribuzione Annua Lorda è la somma di paga base, scatti di anzianità, eventuali superminimi, mensilità aggiuntive (13ª/14ª) e componenti fisse continuative previste dal contratto. Non include i contributi INPS a carico dell'azienda, il TFR maturato né il premio INAIL, che fanno parte del costo aziendale ma non della RAL.
Tre scaglioni progressivi: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.001 a 50.000 €, 43% oltre 50.000 €. Ogni aliquota si applica solo alla parte di reddito compresa nel proprio scaglione, non all'intero reddito.
Per i redditi fino a 20.000 € è un bonus in busta paga non tassato (7,1%, 5,3% o 4,8% a seconda della fascia). Tra 20.000 € e 32.000 € diventa un'ulteriore detrazione fissa di 1.000 €, che si riduce linearmente fino ad azzerarsi a 40.000 €.
È un credito d'imposta, erede del cosiddetto 'bonus Renzi', riconosciuto ai lavoratori dipendenti con reddito imponibile fino a 28.000 €. È pieno (100 €/mese) fino a 15.000 € di reddito e si riduce progressivamente oltre questa soglia.
Il costo per l'azienda è più alto della RAL perché include i contributi INPS a carico del datore di lavoro (circa 24-30% della RAL), la quota di TFR maturata (circa 1/13,5 della RAL) e il premio INAIL, che varia in base al settore. In media il costo aziendale supera la RAL del 30-38%.