Come si calcola lo stipendio netto dalla RAL
Il passaggio da retribuzione lorda a netto in busta paga segue una sequenza fissa di passaggi, sempre nello stesso ordine: prima i contributi previdenziali, poi l'imposta sul reddito, infine le addizionali locali.
1. Contributi INPS a carico del lavoratore
La quota INPS trattenuta al dipendente è generalmente il 9,19% della RAL. Scende al 5,84% per i contratti di apprendistato e sale al 9,49% nelle aziende con più di 15 dipendenti (in virtù di un contributo aggiuntivo per la NASpI). Il risultato di questo passaggio è il reddito imponibile, base di calcolo per l'IRPEF.
2. IRPEF a scaglioni progressivi
Dal 2026 l'IRPEF si calcola su tre scaglioni, ciascuno applicato solo alla parte di reddito che rientra in quella fascia:
- 23% fino a 28.000 € di reddito imponibile
- 33% da 28.001 € a 50.000 €
- 43% oltre 50.000 €
3. Detrazione da lavoro dipendente e taglio del cuneo fiscale
Dall'imposta lorda si sottrae la detrazione da lavoro dipendente (fino a 1.955 € annui per redditi fino a 15.000 €, poi decrescente fino ad azzerarsi a 50.000 €). Chi guadagna fino a 20.000 € riceve inoltre un bonus in busta paga (non imponibile) pari al 7,1% del reddito fino a 8.500 €, al 5,3% tra 8.500 € e 15.000 €, al 4,8% tra 15.000 € e 20.000 €. Tra 20.000 € e 32.000 € scatta invece un'ulteriore detrazione fissa di 1.000 €, che si riduce progressivamente fino ad azzerarsi a 40.000 €.
4. Addizionali regionale e comunale
Sul reddito imponibile si applicano infine due addizionali locali. Quella regionale va dallo 0,70% del Friuli Venezia-Giulia fino al 3,33% di alcune regioni sopra i 50.000 € di reddito, e nella maggior parte delle regioni cresce a scaglioni proprio come l'IRPEF, non con un'aliquota unica. Quella comunale varia da comune a comune e ha meccaniche diverse: alcuni comuni applicano un'aliquota fissa, molte grandi città (Milano, Roma, Napoli...) applicano un'aliquota unica ma solo se il reddito supera una soglia di esenzione — nel qual caso si paga sull'intero imponibile, non solo sulla parte eccedente — e alcuni comuni (come Torino) hanno scaglioni veri e propri. Seleziona il tuo comune nel calcolatore: l'aliquota ufficiale (fonte: Dipartimento delle Finanze) viene applicata in automatico, con la formula corretta caso per caso.
Esempio di calcolo: RAL 30.000 €, 14 mensilità, Lombardia
| Voce | Importo |
|---|---|
| RAL | 30.000 € |
| Contributi INPS (9,19%) | − 2.757 € |
| Reddito imponibile | 27.243 € |
| IRPEF netta (dopo detrazioni) | ≈ 3.287 € |
| Addizionali regionale + comunale (Lombardia, 0,6%) | ≈ 541 € |
| Netto annuo stimato | ≈ 23.415 € (~1.673 €/mese su 14 mensilità) |
Valori indicativi, arrotondati. Usa il calcolatore qui sopra per una stima precisa sul tuo caso.